Si è conclusa la stagione 2023 di Formula 1. In una giornata d'oro dello sport italiano, tra la vittoria di Bagnaia in MotoGP e il successo di Sinner & co. in Coppa Davis, la Ferrari non ha sfigurato ad Abu Dhabi, mancando per un soffio l'unico obiettivo rimasto in un'annata così a senso unico: arrivare secondi dietro la Red Bull. Ecco come hanno commentato i principali media nazionali.
Non si può che partire dall'elogiare Max Verstappen. Il 26enne olandese ha conquistato l'ennesima vittoria stagionale, la 19esima per essere precisi, andando ad arricchire ulteriormente il suo palmarès. La Gazzetta lo chiama "emiro di Abu Dhabi".
"Che altro si può aggiungere su un campione capace di un’impresa del genere? Schumacher e Hamilton hanno messo insieme numeri che parevano già intoccabili, e sul numero di vittorie probabilmente sarà così a lungo. Ma Verstappen ha il merito di aver comunque già scritto un primato di enorme prestigio, degno di Michael e Lewis. Tre titoli iridati sono suoi, chissà se continuerà a macinare record e rivali come ha fatto quest’anno", così scrive Giusto Ferronato per il quotidiano rosa.
Nonostante la stagione della Ferrari sia stata, per usare un eufemismo, opaca, tanta speranza circonda la Scuderia. La stessa Mara Sangiorgio, giornalista e inviata per Sky Sport F1, riporta questa sensazione: "Il monegasco saluta uno dei suoi anni più difficili con 6 podi, 5 pole position e 8 prime file. Senza la coppa che conta di più, quella della vittoria, ma la cosa più importante in forte recupero di confidenza come ha dimostrato la sua ultima gara ad Abu Dhabi".
E conclude dicendo: "Nel 2024 il progetto con fiancate diverse e nuovo retrotreno e fondo, cercherà di far fare alla Rossa l’ultimo step. Il resto c’è, dal motore ai piloti. E un Leclerc così fa solo sognare e sperare".
Anche Autosprint non si tira indietro nell'omaggiare la grande stagione della Red Bull e di Max Verstappen. Matteo Novembrini, nella sua analisi, sottolinea tutti i fattori decisivi che hanno portato la scuderia austriaca a dominare la stagione, costruendo quella che, dati alla mano, è la monoposto più vincente della storia del motorsport.
"La velocità non è tutto". Inizia così l'articolo di Novembrini, che nella conclusione riesce a tirare le somme sul perchè la Red Bull abbia stravinto entrambi i campionati: "Non sarebbe potuta finire altrimenti questa stagione, in cui Max e la Red Bull hanno dimostrato che per riscrivere il libro dei record la velocità non è tutto: è quando sei impeccabile su ogni fronte che puoi permetterti di andare a caccia di qualunque primato".