Finita l'avventura con la scuderia che portava il suo nome, Gian Carlo Minardi non si è allontanato dal mondo della Formula 1. Dal 2020, tra le altre cose, Minardi è presidente del consiglio d'amministrazione della società che gestisce l'autodromo di Imola. GPblog ha parlato con lui di come Imola è rientrata nel calendario della Formula 1, dei lavori che stanno venendo realizzati sul circuito e delle prospettive future del Gran Premio d'Emilia-Romagna.
Nella stagione 2020, l'annata stravolta dalla pandemia di coronavirus, la Formula 1 torna a Imola dopo quattordici anni. "Nel disastro della pandemia del Covid Imola si è fatto trovare preparata e ha accettato di organizzare per ben due anni a porte chiuse un gran premio. Il circuito si è fatto trovare preparato con tutte le regole e omologazioni della FIA e quindi abbiamo tra virgolette contribuito a salvare una stagione disastrosa, soprattutto quella del 2020".
Persistendo poi la situazione pandemica, anche nel 2021 Imola si propone per ospitare un altro Gran Premio a porte chiuse. Questi sforzi, secondo Minardi, sono stati ripagati: "A quel punto lì credo che giustamente ci sia stato riconosciuto lo sforzo fatto e quindi abbiamo concluso un accordo fino al 2025 dove stiamo organizzando, e quest'anno sarà il 21 di maggio, il Gran Premio".
Per Minardi il ritorno di Imola in calendario è stato accolto con favore da tutti: "Credo che non debba essere io a osannare Imola perché l'hanno osannato i piloti. Tutti i piloti hanno detto che è un circuito fantastico, non facile sia da imparare che da portare a termine un gran premio. Gli errori qui si pagano doppio però credo che la storia di Imola abbia pochi rivali nel mondo della Formula 1".
Il presidente del circuito ci tiene poi a ricordare il successo della scorsa edizione: "L'anno scorso abbiamo avuto il primo gran premio in presenza e soprattutto in Italia è stato il primo evento con oltre 130.000 persone presenti nel weekend. Non è stato facile, abbiamo avuto delle criticità sulle quali stiamo lavorando e migliorando".
Ad Imola c'è grande fermento per l'edizione che si terrà quest'anno. Minardi racconta gli interventi che stanno venendo fatti sul circuito: "Stiamo portando la capienza giornaliera verso i 100mila posti, abbiamo acquisito degli spazi che non erano di proprietà ma in affitto presso dei privati, abbiamo potenziato e stiamo potenziando la Curva della Tosa, abbiamo aumentato alla Curva Gresini gli spazi potenziandoli anche per chi è affetto da handicap, abbiamo fatto delle altre tribune nelle curve più importanti potenziando appunto arrivando dai 75 mila posti che aveva normalmente Imola arrivare ai 100 mila giornalieri".
Ma l'organizzazione a Imola non si sta concentrando solo sulla capienza. "Abbiamo potenziato i parcheggi e abbiamo potenziato con degli shuttle che lavorano per portare poi al circuito direttamente nelle varie curve, abbiamo potenziato e concluso un accordo con le ferrovie dello Stato in quanto Imola è a pochi chilometri da Bologna che è un centro strategico per viaggiare in Italia per cui ci verranno messi a disposizione addirittura dei treni veloci" spiega Minardi.
In questi anni, però, sempre più circuiti europei stanno rischiando di perdere il loro posto in calendario in favore di Gran Premi che si tengono in Medio Oriente, o negli USA, dove il mercato della F1 è in grande espansione. Minardi commenta così: "Dobbiamo essere noi che lavorando mettiamo in difficoltà chi sceglie dove andare a fare i gran premi. È chiaro che non possiamo avere le strutture che ha il Qatar, le strutture che ha Miami, eccetera. Noi abbiamo una cosa, abbiamo la storia, abbiamo la sportività, abbiamo che la gente".
Per Minardi l'apporto dei tifosi è fondamentale per mantenere il GP dell'Emilia-Romagna in calendario anche dopo il 2025: "Noi dobbiamo lavorare, dobbiamo fare degli investimenti, cose che stiamo facendo e ovvio che ribadisco dobbiamo avere l'appoggio di chi viene a Imola. Se noi saremo full nel periodo in questo gran premio e anche negli altri metteremo in difficoltà chi deve fare delle scelte".
Poi prosegue: "Noi da un lato dobbiamo fare degli investimenti e li stiamo facendo programmati nel tempo per arrivare a un rinnovo di contratto, possibilmente per allungare questo contratto, però noi abbiamo bisogno del supporto di tutti i tifosi per dimostrare che cos'è Imola e che cosa vale Imola al di là degli show in certi circuiti, che io chiamo più show che gran premio".