Max Verstappen ottiene una vittoria monumentale nel suo Gran Premio di casa a Zandvoort dopo un'intensa partita a scacchi di strategia tra Red Bull e Mercedes. Alla fine, una Safety Car a dieci giri dalla fine ha dato a Verstappen l'opportunità di conquistare la vittoria in una gara che ha regalato all'olandese e a Hamilton una sfida drammatica che non si vedeva dallo scorso anno.
La partenza è stata pulita e Verstappen ha mantenuto la testa della gara, degno di nota solo un leggero contatto tra la Ferrari di Carlos Sainz e la Mercedes di Lewis Hamilton. Lando Norris si è lanciato bene in sesta posizione, prendendo il posto di George Russell, ma la posizione è stata poi recuperata al quarto giro. Kevin Magnussen si è trovato a sfiorare leggermente la barriera alla terza curva, precipitando in fondo al gruppo.
Il primo stint di gara è stato dettato dalla gestione delle gomme e dalla verifica del ritmo che ogni pilota aveva in serbo. Mentre le Red Bull e le Ferrari sono partite con le gomme morbide, entrambi i piloti Mercedes hanno iniziato con le medie, il che ha permesso loro di allungare lo stint e di trasformare la gara in una gara a sola sosta. Una volta effettuati i primi pit-stop, una cosa era chiara: la Mercedes aveva fatto la scelta giusta e a metà del Gran Premio erano Hamilton e Russell in testa, dovendo fare una sosta in meno rispetto ai loro rivali e con la possibilità di andare fino in fondo.
Sotto la pressione di Lewis Hamilton, la Ferrari di Carlos Sainz è entrata nella pit-lane all'ultimo. Questo ha fatto sì che i meccanci Ferrari si trovassero impreparati quando lo spagnolo è entrato nel box, con la gomma posteriore sinistra che non era nemmeno pronta per il pilota. Non solo il pit-stop in sé è stato lento, 12,7 secondi, ma i meccanici hanno lasciato la pistola fuori dalla pitlane, facendo sì che la Red Bull di Sergio Perez passasse sopra l'attrezzatura. Fortunatamente, il messicano non ha riportato danni alla sua auto a causa dell'incidente. Sainz è passato dal terzo posto, in lotta per il podio, alle spalle della McLaren di Lando Norris.
Al 45° giro i tifosi della Mercedes di tutto il mondo hanno trattenuto il fiato quando l'AlphaTauri di Yuki Tsunoda si è fermata a bordo pista. "Lo pneumatico non è fissato!" ha urlato alla radio il pilota giapponese. Tuttavia, la squadra gli ha dato il via libera per continuare, dicendo al pilota che l'auto era a posto. Ma non è stato così, perché poco dopo l'uscita dai box a Tsunoda è stato detto di fermarsi ancora una volta, causando l'intervento di una Virtual Safety Car. Con Verstappen in testa, dato che le due Mercedes avevano già effettuato la loro sosta, li ha superati entrambi ai box ed è uscito in testa, spegnendo le speranze di vittoria della Mercedes. O almeno così sembrava fino a quando...
Dopo che la gara è ripartita, sembrava che il finale fosse scontato, con Verstappen che si avviava verso una facile vittoria. Tuttavia, un ultimo colpo di scena era in serbo per il Gran Premio: l'Alfa Romeo di Valtteri Bottas si è fermata sul rettilineo del traguardo, causando l'intervento della Safety Car. Max Verstappen si è subito fiondato ai box dalla testa della corsa per montare un set di gomme morbide, lasciandosi le Mercedes di Hamilton e Russell in testa. Tuttavia, Russell ha deciso di montare le soft un giro dopo, lasciando Hamilton a difendere la testa della corsa da solo. Tutto era pronto per un grande finale.
Una volta rientrata la Safety Car, non c'è stata più gara. Verstappen è passato all'esterno di Hamilton alla prima curva e non si è più voltato indietro. La partita a scacchi era finita. Poco dopo Russell ha superato il suo compagno di squadra per la seconda posizione, quasi tamponandolo, mentre Charles Leclerc ha superato il sette volte campione pochi giri dopo. Hamilton era furioso via radio e gridava imprecazioni su come la squadra lo avesse fregato. Nel giro di pochi giri, Hamilton è passato dalla testa del Gran Premio al quarto posto, senza nemmeno salire sul podio. È stato un finale drammatico per una gara drammatica.